Scrittura creativa

Corsi di scrittura creativa: quando sono nati in Italia?

Strumenti imprescindibili per gli aspiranti scrittori: come e perché nascono i corsi di scrittura creativa in Italia

Ormai si parla sempre di più di corsi di scrittura creativa, in tutte le salse: tecniche, scuole, incontri esperienziali di qualsiasi tipo, ecc. Ma come nasce la vera scrittura creativa, ovvero l’approccio tecnico alla scrittura, nel nostro Paese?

Forse già negli anni ’70 in quel d’Urbino, dove Raffaele Crovi, critico letterario e scrittore, tiene alcuni incontri sulla scrittura. O forse, più presumibilmente nel 1984, anno di orwelliana memoria, presso il teatro Verdi di Milano, dove lo stesso Crovi tiene i suoi primi corsi di scrittura creativa ispirandosi al modello statunitense. Scrivere diviene qui sempre più un “riscrivere”. Una finezza da labor limae, non un lavoro istintuale allo stato puro. Giuseppe Pontiggia, comasco, aforista è anch’egli autore di corsi di scrittura e di analisi sul linguaggio della prosa in quegli anni. Siamo sempre a Milano.

A Roma, nel 1988 nasce invece la prima scuola ufficiale di scrittura creativa italiana: Omero. La prime lezioni sono affidate alla maestria di Vincenzo Cerami, celebre scrittore e sceneggiatore.

corsi di scrittura creativa

A Padova, nel 1993, nasce La piccola scuola di scrittura creativa per merito di Giulio Mozzi, scrittore e curatore editoriale. Mentre nel 1994 a Torino Alessandro Baricco dà vita alla ormai celeberrima Scuola Holden, ispirandosi al libro di formazione Il giovane Holden di Salinger.

Nello stesso anno a Venezia, presso l’Hotel Bologna, nasce un laboratorio di scrittura creativa ideato dal circolo culturale Walter Tobagi. A Trieste prende vita il corso Parola per parola. A Milano, prima presso il famoso Zelig, poi al teatro dell’Arte parte Bartleby-Pratiche della scrittura e della lettura a cura di Giampaolo Spinato. Da questi intrecci nascerà la Bartleby Factory.

L’avvento accademico dello scrivere creativo è però tardivo, ma si nota sempre più un proliferare di corsi, laboratori e seminari. Ma soprattutto di officine a titolo privato dedite all’approfondimento e alla scoperta di come si scrive e del perché lo si faccia.

Per approfondire il tema consiglio: Luca Savarese, “Scrittura creativa e dintorni. Breve viaggio nel grande universo scrivente” (Urbone Publishing, 2013)

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Bio di Valerio Carbone

Dottore di Ricerca Ph.D. in Filosofia e laureato in Psicologia clinica. Ha collaborato con l'Università degli Studi di Roma Tre e alla rivista accademica Consecutio Temporum. Diplomato al C.e.t. come autore di testi musicali, nel 2012 ha prodotto in collaborazione con lo studio SoundMakers e l'etichetta indipendente SubTerra il disco di canzoni inedite Wittgenstein-Haus. È ideatore del personaggio Fruitore Di Nonsense , protagonista di serate d'intrattenimento culturale, racconti e "stati mentali". Cofondatore nel 2010 di Edizioni Haiku, nel cui catalogo ha pubblicato il racconto d'avanguardia "La confusione chiara" (2010) tradotto anche in francese, spagnolo, portoghese e inglese, la silloge "Lode a Mishima e a Majakovskij" (2011, insieme a Flavio Carlini) e soprattutto "Il mercante d'acqua" (2015), romanzo di formazione di ambientazione distopica sci-fi che gli vale numerosi riconoscimenti a livello nazionale. È stato cofondatore e collaboratore della web-magazine b-Hop nel 2014. Dopo una serie di eventi teatrali, ha pubblicato nel 2017 la raccolta poetica "Ordalia. Trentatré liriche di rinascita" (Prospero Editore) e l'antologia di racconti "Il fantastico mondo di Fruitore Di Nonsense" (Edizioni Efesto). Ha partecipato e organizzato diverse iniziative di reading pubblici in tutta Italia. È stato membro del collettivo poetico A.s.m.a.

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