Letture per scrittori, Scrittura creativa

Il patto narrativo: la promessa che facciamo ai nostri lettori

Un patto fondato sulla coerenza e la verosimiglianza

Abbiamo già sentito parlare della “sospensione dell’incredulità“. Che cos’è? Conosciuta anche come “contratto scrittore-lettore“, oppure “patto narrativo” è una specie di “accordo” non scritto fra un autore e il suo pubblico. Come ogni contratto prevede responsabilità e crediti reciproci.

Vediamo anzitutto il discorso dal punto di vista del lettore. Quando un lettore si appresta a leggere un libro, per così dire, decide di “sospendere” il suo scetticismo, si affida cioè a quanto l’autore gli sta per raccontare per credere il più possibile alla storia che gli viene narrata. Questo per farsi coinvolgere pienamente (pensiamo quanto sia importante, ad esempio, in una storia fantasy o distopica questa “sospensione” immaginifica della realtà).

Il primo a teorizzare il “contratto scrittore-lettore” è stato l’inglese Samuel Taylor Coleridge (vissuto tra il XVIII e il XIX secolo); nella sua Biographia literaria, egli parlava di willing suspension of disbelief (volontaria sospensione dell’incredulità) del lettore. Secondo Coleridge, la sospensione sarebbe l’unico modo in cui il lettore riesce a farsi coinvolgere completamente nella storia.

Visto dal punto di vista che più ci interessa (ovvero quello dello scrittore), sappiamo però che la nostra responsabilità nel patto implicito con il nostro pubblico è quella di rendere le opere che proponiamo verosimili e coerenti, non correre cioè il rischio di farle perdere di credibilità.

Se infatti il lettore deve mettere a tacere la sua parte razionale, è nostro compito semplificare la sua vita. Coerenza e verosimiglianza, dunque.

La coerenza è il rispetto delle premesse che facciamo nel corso della narrazione. Se infatti raccontiamo di un ragazzo sfrontato, non possiamo, nel bel mezzo della narrazione, improvvisamente farlo parlare in modo timido.

La verosimiglianza è invece la capacità dell’autore di rendere vero l’oggetto della sua narrazione. Questo avviene attraverso la creazione di un determinato contesto e di regole specifiche che, una volta rese chiare al lettore, non possono essere infrante.

Per saperne di più sulla sospensione dell’incredulità guarda il video sul canale di YouTube di Scrittura Efficace e accedi alle nostre risorse gratuite.

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Bio di Valerio Carbone

Dottore di Ricerca Ph.D. in Filosofia e laureato in Psicologia clinica. Ha collaborato con l'Università degli Studi di Roma Tre e alla rivista accademica Consecutio Temporum. Diplomato al C.e.t. come autore di testi musicali, nel 2012 ha prodotto in collaborazione con lo studio SoundMakers e l'etichetta indipendente SubTerra il disco di canzoni inedite Wittgenstein-Haus. È ideatore del personaggio Fruitore Di Nonsense , protagonista di serate d'intrattenimento culturale, racconti e "stati mentali". Cofondatore nel 2010 di Edizioni Haiku, nel cui catalogo ha pubblicato il racconto d'avanguardia "La confusione chiara" (2010) tradotto anche in francese, spagnolo, portoghese e inglese, la silloge "Lode a Mishima e a Majakovskij" (2011, insieme a Flavio Carlini) e soprattutto "Il mercante d'acqua" (2015), romanzo di formazione di ambientazione distopica sci-fi che gli vale numerosi riconoscimenti a livello nazionale. È stato cofondatore e collaboratore della web-magazine b-Hop nel 2014. Dopo una serie di eventi teatrali, ha pubblicato nel 2017 la raccolta poetica "Ordalia. Trentatré liriche di rinascita" (Prospero Editore) e l'antologia di racconti "Il fantastico mondo di Fruitore Di Nonsense" (Edizioni Efesto). Ha partecipato e organizzato diverse iniziative di reading pubblici in tutta Italia. È stato membro del collettivo poetico A.s.m.a.

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