Scrittura Efficace

Perché non basta avere una buona idea. Ragionamento in 4 punti

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Essere degli scrittori in gamba può non bastare. Ma naturalmente non si può prescindere da questo dato. Eppure non è così scontato rapportarsi con aspiranti autori che hanno tutto tranne il know how dello scrivere. Scrittori che in alcuni casi non hanno letto neppure cento libri nella propria vita. E che, nonostante questo magari hanno già pubblicato un libro a loro volta, spesso anche due. In molti casi decine di antologie poetiche. Ci sentiamo chiamati in causa?
Lo siamo tutti: non si è mai abbastanza preparati per scrivere un libro: c’è sempre da imparare. Non per caso SCRITTURA EFFICACE insiste tanto con i consigli di lettura: ci sono cose che si possono e si devono imparare soltanto leggendo. Leggendo tanto. Leggendo bene.

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Scrivere è un passaggio ulteriore. Scrivere un libro non è, già di per sé, una cosa semplice. Non lasciamoci però sedurre dalla vanità di avere avuto una buona idea. Un giorno ci hanno svelato il seguente segreto: non c’è cosa più semplice che partorire buone idee. Ci sono persone che passano la loro vita a partorire belle idee, progetti meravigliosi senza trovare il modo di realizzarli concretamente! Questo è lo scarto. Charles Darwin non è stato il primo a tradurre le evidenze scientifiche del tempo nella teoria dell’evoluzione; come diremmo oggi: le idee erano nell’aria? Ma Darwin è stato il primo scienziato a tradurre quelle idee in un vero e proprio PROGETTO, concreto, con la stesura, a proposito di libri, de L’origine delle specie (per selezione naturale). L’esempio è molto ardito ma ci serve per sottolineare quanto sia relativamente facile avere una buona idea, e quanto spesso la cosa più complicata sia trovare TEMPO E MODO di realizzarla nel modo migliore.

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La buona notizia è che le difficoltà sono sempre le stesse per tutti gli aspiranti scrittori, per tutti gli emergenti, quindi possiamo fare fronte comune per affrontarle assieme. Scrivere richiede tempo, dedizione, fatica e spesso la sofferenza di mettere a nudo le proprie emozioni. Questo implica una capacità comunicativa sottilissima: non soltanto descrittiva ma anche, per l’appunto, emotiva. La scrittura è una forma di comunicazione, deve essere pensata come tale; per questo è fondamentale per chi scrive, sapere come e quando comunicare, sapere utilizzare la grammatica del nostro tempo, anche se non sempre ci piace, magari per capire e portare dalla nostra parte il nostro interlocutore. Ovvero il lettore cui ci stiamo rivolgendo…

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Se stiamo ragionando insieme su queste cose è perché abbiamo attraversato alcuni momenti critici legati all’idea stessa di cos’è la scrittura, quali sono le sue regole, e perché non riusciamo a tradurre nel modo che vogliamo quell’idea così buona sulla carta. In ogni caso, qualunque sia la ragione per avventurarsi nella scrittura di un libro, come per qualsiasi cosa, sognare è il primo passo per arrivare alla sua realizzazione. Il secondo è impegnarsi. Ciò significa: sacrificarsi, lavorare, sporcarsi le mani. E dunque: confrontarsi con gli altri, non rimanere barricati nelle proprie idee (per l’appunto), nelle proprie convinzioni.

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About Valerio Carbone

Dottore di Ricerca Ph.D. in Filosofia e laureato in Psicologia clinica. Ha collaborato con l'Università degli Studi di Roma Tre e alla rivista accademica Consecutio Temporum. Diplomato al C.e.t. come autore di testi musicali, nel 2012 ha prodotto in collaborazione con lo studio SoundMakers e l'etichetta indipendente SubTerra il disco di canzoni inedite Wittgenstein-Haus. È ideatore del personaggio Fruitore Di Nonsense , protagonista di serate d'intrattenimento culturale, racconti e "stati mentali". Cofondatore nel 2010 di Edizioni Haiku, nel cui catalogo ha pubblicato il racconto d'avanguardia "La confusione chiara" (2010) tradotto anche in francese, spagnolo, portoghese e inglese, la silloge "Lode a Mishima e a Majakovskij" (2011, insieme a Flavio Carlini) e soprattutto "Il mercante d'acqua" (2015), romanzo di formazione di ambientazione distopica sci-fi che gli vale numerosi riconoscimenti a livello nazionale. È stato cofondatore e collaboratore della web-magazine b-Hop nel 2014. Dopo una serie di eventi teatrali, ha pubblicato nel 2017 la raccolta poetica "Ordalia. Trentatré liriche di rinascita" (Prospero Editore) e l'antologia di racconti "Il fantastico mondo di Fruitore Di Nonsense" (Edizioni Efesto). Ha partecipato e organizzato diverse iniziative di reading pubblici in tutta Italia. È stato membro del collettivo poetico A.s.m.a.

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