Storytelling in Tre Atti

Ragionare in termini di struttura e di pianificazione dei momenti di una trama è una strategia efficace per portare avanti il nostro romanzo. Di contro la scrittura di getto, seguendo cioè solamente l’ispirazione del momento, pur non essendo un approccio di per sé errato, rende molto più complicato arrivare in fondo a qualsiasi progetto letterario.

Perché abbiamo bisogno di suddividere la storia che vogliamo raccontare in tre atti? Si tratta di un metodo collaudato di storytelling che favorisce l’attenzione del nostro lettore: pensare “scientificamente” a una trama rispetto a un punto di partenza, uno svolgimento e una conclusione migliora la fluidità della storia, aiuta l’immedesimazione e favorisce l’andamento emotivo. Inoltre aumenta la curiosità di chi ci legge perché fa leva sulla conflittualità degli elementi in campo e su un andamento emotivo pronto a “esplodere” nel momento giusto.

  • Perché è importante la struttura
  • Lo story concept: lo scopo della storia
  • Trama orizzontale e verticale
  • Un esempio pratico
  • Intreccio, fabula, analessi e prolessi
  • Subplot e foreshadowing
  • Il paradigma di scrittura in tre atti
  • Approfondiamo i tre atti
  • L’importanza del conflitto
  • Problema scatenante, andamento emotivo e climax
  • La relazione tra desiderio, ostacolo e conflitto
  • Un pratico esercizio di scrittura